Mercati privati 2026: orientarsi tra le opportunità in un contesto di cambiamento strutturale
Scopri come i mercati privati si stanno evolvendo per offrire resilienza e crescita nel 2026.

Duration: 5 Mins
Date: 02 gen 2026
Dal ruolo crescente del private credit nella finanza d’impresa all’accelerazione delle infrastrutture digitali e green, l’ultimo anno ha evidenziato l’importanza strategica degli asset privati nei portafogli moderni.
Il contesto macroeconomico è in evoluzione. La crescita globale ha rallentato ma resta solida, mentre le pressioni inflazionistiche iniziano ad attenuarsi. Le banche centrali si avvicinano alla fine dei cicli di restrizione monetaria, con alcune che hanno già avviato una svolta verso politiche più accomodanti. Questo cambiamento sta migliorando le condizioni di finanziamento e sostenendo l’attività di deal-making e le valutazioni nei mercati privati.
In questo contesto, la nostra più recente Private Markets House View delinea uno scenario moderatamente ottimista per le quattro principali asset class: private equity, private credit, infrastrutture e immobiliare. Ognuna offre opportunità distinte, modellate da trend strutturali e dinamiche regionali.
Private equity: rimbalzo e riallineamento
Il private equity ha messo a segno una forte ripresa, con un ritorno di slancio nelle operazioni man mano che la fiducia torna sul mercato. Una maggiore disponibilità di credito e un miglior allineamento tra acquirenti e venditori hanno contribuito a ripristinare i livelli di attività. Le valutazioni, che si erano indebolite durante la precedente fase di rallentamento, sono risalite, riflettendo sia condizioni finanziarie più favorevoli sia una maggiore attenzione alla qualità degli asset.
L’investimento tematico rimane centrale nelle strategie di private equity. Tecnologia e sanità continuano ad attrarre capitali, trainate dall’innovazione e dai cambiamenti demografici. Le aziende che sfruttano strumenti digitali, automazione e intelligenza artificiale risultano particolarmente attraenti. Al contrario, i settori più esposti al ciclo economico vengono affrontati con maggiore cautela, poiché gli investitori privilegiano resilienza e potenziale di crescita di lungo periodo.
Guardando avanti, il private equity dovrebbe continuare a svolgere un ruolo chiave come motore dei rendimenti di portafoglio. Nonostante persistano rischi macroeconomici, la combinazione di venti strutturali favorevoli e un approccio di investimento disciplinato posiziona bene questa asset class per i prossimi anni.
Private credit: colmare il gap del credito
Il private credit ha consolidato il proprio ruolo come fonte essenziale di capitale, soprattutto mentre le banche tradizionali riducono l’erogazione di finanziamenti. In alcune regioni l’attività di mercato è stata più contenuta, riflettendo la recente volatilità e l’incertezza normativa. Tuttavia, la domanda di private credit resta solida, attirando investitori interessati al suo potenziale di generazione di reddito.
In Europa, il direct lending è stato particolarmente dinamico, sostenuto da trend strutturali come la disintermediazione bancaria e la continua domanda di soluzioni di finanziamento flessibili. I finanziatori si concentrano su operazioni di dimensioni più contenute nel segmento mid-market, dove prezzi e condizioni rimangono interessanti.
La qualità del credito ha tenuto bene, grazie all’adozione di strutture più conservative per mitigare i rischi al ribasso. Con la stabilizzazione dei tassi di interesse, l’attrattiva degli strumenti a tasso variabile e il potenziale di rendimenti più elevati continuano a richiamare capitali. Le opportunità nel private credit emergono sia nel lending tradizionale sia in strategie più opportunisticheInfrastrutture: investire nel futuro
Gli investimenti infrastrutturali stanno vivendo una fase di forte espansione, alimentata dalla spinta globale verso digitalizzazione e decarbonizzazione. L’impiego di capitali ha accelerato, con un forte interesse per settori come le energie rinnovabili e le infrastrutture digitali. Queste aree beneficiano di un sostegno politico di lungo periodo e di una domanda crescente di soluzioni sostenibili e connesse.
Gli investitori guardano sempre più oltre gli asset core tradizionali, cercando esposizione a opportunità che combinino stabilità e crescita. Le strategie core-plus, che includono asset con modesti rischi di sviluppo o operativi, stanno guadagnando terreno poiché offrono il potenziale per rendimenti più elevati senza rinunciare alla prevedibilità.
Il portafoglio di progetti infrastrutturali rimane solido, sostenuto da iniziative del settore pubblico e privato. Con l’accelerazione della transizione energetica e l’importanza crescente della connettività digitale, le infrastrutture sono destinate a rimanere un pilastro delle allocazioni nei mercati privati.Immobiliare: un mercato in transizione
Il real estate privato mostra segnali di stabilizzazione dopo un periodo di aggiustamento. L’allentamento della politica monetaria sta iniziando a sostenere le valutazioni e in alcune aree si osserva una moderata ripresa. Tuttavia, le performance restano disomogenee, con esiti molto diversi a seconda della geografia e del settore.
All’interno della asset class emerge una chiara polarizzazione. Gli investitori si orientano verso asset di alta qualità e “future-fit”, in linea con i trend di lungo termine. Logistica e residenziale sono favoriti, spinti da una domanda strutturale e da un’offerta limitata. Al contrario, uffici tradizionali e retail continuano ad affrontare sfide rilevanti, poiché i cambiamenti nei modelli di lavoro e nei comportamenti dei consumatori ridisegnano la domanda.
L’attenzione si concentra sempre più su immobili con solide credenziali di sostenibilità, adattabilità e forte domanda da parte degli inquilini. Le strategie value-add, che prevedono il riposizionamento o l’ammodernamento degli edifici, stanno inoltre crescendo di interesse, poiché gli investitori cercano di creare valore in un contesto in trasformazione.
Considerazioni finali
Guardando all’anno che verrà, i mercati privati offrono una proposta particolarmente interessante. Ogni asset class presenta opportunità specifiche, sostenute da cambiamenti strutturali e dall’evoluzione delle esigenze degli investitori. Sebbene selettività e disciplina restino fondamentali, in un contesto macroeconomico in miglioramento i mercati privati continueranno a essere un driver chiave di diversificazione e resilienza dei portafogli.
I mercati privati sono diventati una componente essenziale dell’asset allocation degli investitori. Abbracciando innovazione, sostenibilità e una visione di lungo periodo, è possibile posizionarsi per navigare l’incertezza e cogliere le opportunità che si presenteranno nel 2026 e oltre.
Passaggi successivi
Competenze future
Offriamo competenza nell'investimento in tutte le asset class, le aree geografiche e i mercati fondamentali, affinché i nostri clienti possano cogliere il potenziale d'investimento ogniqualvolta si presenti.
