Azioni | Mercati emergenti: un raro allineamento tra crescita e valore
Uno sguardo a tre tendenze di grande impatto che stanno ridisegnando i mercati emergenti e creando opportunità che molti investitori potrebbero ancora trascurare.

Duration: 5 Mins
Date: 08 set 2026
Il valore.
Crescita e valore. Si tratta di una combinazione insolita. Quando si presenta, può creare punti di ingresso interessanti per gli investitori a lungo termine. A nostro avviso, è proprio questa la situazione attuale dei titoli azionari dei mercati emergenti (EM).
Un insieme di opportunità più ampio di quanto suggeriscano i titoli dei giornali
Per comprendere l’opportunità, gli investitori devono guardare oltre le narrazioni a breve termine e concentrarsi sui fattori strutturali. Tre forze spiccano in particolare.
Intelligenza artificiale
Un ciclo di investimento pluriennale
La portata degli investimenti nell’IA è già significativa e in rapida crescita. Gli investimenti in conto capitale (CapEx) legati ai giganti del cloud computing sono aumentati fino a raggiungere, secondo le stime, i 770 miliardi di dollari, rispetto ai circa 156 miliardi di tre anni fa.1 Non si tratta di una tendenza incrementale. Sebbene questa spesa sia guidata dagli Stati Uniti, gran parte delle infrastrutture che la sostengono si trova nei mercati emergenti, in particolare in Asia.
L’opportunità non si limita a una ristretta cerchia di aziende. Si estende alla produzione di semiconduttori, alle apparecchiature e ai test, a componenti quali i laminati rivestiti di rame e al più ampio ecosistema energetico e dei materiali necessario per potenziare la capacità di calcolo.
Si tratta di un ciclo di investimenti pluriennale e la catena del valore è significativamente più ampia rispetto alla manciata di nomi tecnologici di primo piano.
Sicurezza energetica
Da obiettivo politico a vincolo alla crescita
L’energia non è più solo una questione di sostenibilità. È diventata fondamentale per la resilienza economica.
Gli sviluppi geopolitici hanno portato la sicurezza energetica in primo piano, sia in Europa che in Asia. Ora è una priorità nazionale, un prerequisito per la crescita industriale e un vincolo all’espansione digitale.
Questo è importante per gli investitori. Senza energia affidabile, la crescita dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture digitali non può essere sostenuta. L’energia è quindi profondamente integrata nel più ampio quadro della crescita.
Consumo
Il motore a lungo termine
Il terzo fattore strutturale è più familiare, ma non per questo meno importante.
Si prevede che circa un miliardo di persone entrerà a far parte della classe dei consumatori globali nel prossimo decennio, con l’Asia che guiderà la maggior parte di questa crescita.2
Si tratta di una dinamica della domanda che si estenderà per diversi decenni. Essa sostiene la crescita degli utili in tutti i settori e riduce la dipendenza da fattori esterni quali le esportazioni.
La crescita si sta estendendo oltre il settore tecnologico
La performance recente nei mercati emergenti è stata concentrata. Mercati come la Corea e Taiwan hanno trainato i rendimenti, sostenuti da forti revisioni al rialzo degli utili legate al ciclo tecnologico.
Ciò si è riflesso nelle aspettative di crescita degli utili dell’indice MSCI Asia Pacifico (escluso il Giappone), con previsioni che indicano una crescita di circa il 55% nel 2026, che dovrebbe moderarsi a circa il 19% nel 2027.3 Tuttavia, la prossima fase di crescita sta assumendo una portata più ampia.
A nostro avviso, i continui rialzi delle stime sugli utili in tutta l’Asia, una maggiore attività al di là del settore puramente tecnologico e il miglioramento dello slancio delle esportazioni al di fuori del settore dei semiconduttori suggeriscono che la dinamica di crescita si stia evolvendo da una ripresa limitata e guidata dal settore tecnologico verso un’espansione più equilibrata e sostenibile.
Le valutazioni continuano a offrire sostegno
Nonostante la recente volatilità nei mercati legati all’intelligenza artificiale (IA), come la Corea, i titoli azionari dei mercati emergenti in generale e dell’Asia-Pacifico (escluso il Giappone) continuano a essere scambiati con notevoli sconti di valutazione rispetto ai titoli statunitensi. Tuttavia, tali sconti sono disomogenei. I mercati dell’Asia settentrionale legati all’IA hanno registrato un forte rialzo delle valutazioni, e il sostegno offerto dalle valutazioni è più forte al di fuori dei titoli vincenti del settore dei semiconduttori, ormai molto affollati. Riteniamo che si possano trovare opportunità di valore migliori altrove. Man mano che la spesa per l’IA si estende ai settori dell’energia, delle reti elettriche, dell’industria e dei data center, un numero maggiore di società dovrebbe trarne beneficio a prezzi più ragionevoli.
Anche la Cina offre opportunità selettive, con un’esposizione all’IA e alla crescita tecnologica interna a valutazioni molto inferiori rispetto a molti leader globali nel settore dell’IA.
Allo stesso tempo, la crescita degli utili rimane robusta.3 Si prevede che la Cina registri una crescita degli utili di circa il 17% nel 2026 e del 18% nel 2027.4 Per l’India si prevede una crescita di circa il 15–16% nello stesso periodo.4 Taiwan e la Corea mostrano aspettative di crescita ancora più forti, riflettendo il ciclo tecnologico. Questa combinazione di sostegno alle valutazioni e crescita degli utili avvalora la nostra opinione secondo cui non è troppo tardi per investire.
Ma il contesto di investimento rimane complesso
C’è, tuttavia, una sfumatura importante. Dal punto di vista economico, molti mercati emergenti non appaiono più tali. Mercati come la Cina, la Corea e Taiwan sono altamente sviluppati, tecnologicamente avanzati e integrati a livello globale. Ma dal punto di vista dei mercati, continuano a comportarsi in modo diverso. I quadri normativi continuano ad evolversi; i cambiamenti normativi possono essere bruschi e il comportamento del mercato non è sempre pienamente ancorato ai fondamentali.
A volte, anche nei mercati leader si possono osservare movimenti dei prezzi delle azioni determinati dai flussi degli investitori al dettaglio o dalla leva finanziaria, piuttosto che dagli utili sottostanti. Ciò può generare volatilità e, in alcuni casi, distorsioni.
In questo senso, il concetto di “emergente” non riguarda più solo lo sviluppo economico, ma anche la struttura e il comportamento del mercato.
La gestione attiva è fondamentale
Questo contesto ha chiare implicazioni per gli investitori:
La concentrazione degli indici rimane una sfida.
I benchmark dei mercati emergenti sono fortemente sbilanciati verso un numero ristretto di grandi titoli tecnologici. Ciò può limitare la capacità di un gestore di esprimere opinioni di forte convinzione.
L’insieme delle opportunità è significativamente più ampio rispetto all’indice.
Per cogliere efficacemente temi strutturali come l’intelligenza artificiale (AI), gli investitori devono guardare oltre i nomi più importanti, considerando tutte le capitalizzazioni di mercato, le catene di approvvigionamento e i fattori di crescita meno visibili. Ad esempio, l’esposizione all’AI può essere espressa non solo attraverso le principali società di semiconduttori, ma anche attraverso fornitori di apparecchiature, produttori di componenti e specialisti dei materiali.
Orientarsi in questi mercati richiede una ricerca approfondita e bottom-up.
È fondamentale comprendere come interagiscono le politiche, i flussi di capitale e i fondamentali. Non si tratta di mercati a cui è possibile accedere efficacemente solo attraverso un’esposizione passiva.
Considerazioni finali
I mercati emergenti offrono oggi una combinazione avvincente di potenti motori di crescita strutturale, un momentum degli utili in espansione e valutazioni ancora attraenti. Allo stesso tempo, rimangono complessi, dinamici e influenzati dall’evoluzione delle strutture di mercato. Questa combinazione crea sia opportunità che sfide. A nostro avviso, l’attuale contesto rappresenta un raro allineamento tra crescita e valore. Ma cogliere questa opportunità richiede un approccio selettivo, che guardi oltre l’indice e riconosca la complessità.
- Aberdeen, Jeffries Equity Research, June 2026.
- World Data Lab, World Consumer Outlook, May 2026.
- FactSet, I/B/E/S, MSCI, Goldman Sachs Global Investment Research, May 2026.
- Aberdeen Investments, Global Macro Research, July 2026.
