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Materie prime del futuro: è il momento di investire?

Il caso a favore degli elementi fondamentali del futuro

Author
Associate Equity Investment Specialist
Future Raw Materials

Duration: 5 Mins

Date: 20 lug 2026

Le turbolenze geopolitiche, le preoccupazioni relative alla sicurezza energetica e la domanda strutturale stanno ridefinendo le catene di approvvigionamento globali.

Mentre le economie si orientano verso l’elettrificazione e sistemi energetici più resilienti, i materiali alla base di questa transizione – tra cui rame, litio ed elementi delle terre rare – stanno diventando il fulcro delle opportunità di investimento.

Per gli investitori, l’opportunità è evidente, ma ottenere un’esposizione efficiente rimane la sfida principale. Le allocazioni tradizionali in azioni o materie prime spesso offrono solo un accesso parziale o indiretto a questo tema.
La nostra strategia «Future Raw Materials» è stata concepita per colmare questa lacuna, offrendo un’esposizione mirata ai materiali su cui si fondano le economie di domani. Diamo un’occhiata più da vicino.

Dalla vulnerabilità all’investimento: le implicazioni per il sistema energetico

La sicurezza energetica è passata dall’essere un obiettivo politico a diventare un imperativo economico. Le recenti tensioni geopolitiche hanno messo in evidenza quanto i sistemi energetici globali rimangano fragili e concentrati, con molte economie ancora dipendenti dai combustibili importati e da rotte di approvvigionamento strettamente controllate.
L’interruzione dei flussi di petrolio e gas sta accelerando gli investimenti nelle energie rinnovabili, nell’energia nucleare, nelle reti elettriche e nello stoccaggio – tutti settori ad alta intensità di capitale e di metalli, che richiedono un significativo potenziamento delle infrastrutture.
La risposta è già in atto: governi e aziende stanno accelerando gli investimenti nelle energie alternative, potenziando le infrastrutture e ripensando le catene di approvvigionamento per migliorare la resilienza.

Ma questa transizione ha un'implicazione meno ovvia – e più potente – per gli investitori. L’elettrificazione, le energie rinnovabili, lo stoccaggio in batterie e le infrastrutture digitali richiedono tutte molte più risorse rispetto ai sistemi che sostituiscono. Il rame è necessario sia nella generazione che nella trasmissione. Il litio e il nichel sono alla base delle batterie. Le terre rare rendono possibili l’ e dei veicoli elettrici (EV), le turbine eoliche e i semiconduttori, mentre il nucleare dipende dall’uranio. Non si tratta di input di nicchia, ma degli elementi costitutivi del sistema energetico di prossima generazione.

Energie rinnovabili e nucleare
Le energie rinnovabili stanno assumendo un ruolo centrale nel mix energetico, con l’eolico e il solare che superano i combustibili fossili in termini di quota nella produzione di elettricità – una tendenza destinata ad accelerare.
Allo stesso tempo, l’energia nucleare sta riemergendo come fonte chiave di carico di base affidabile e a basse emissioni di carbonio. Ciò ha importanti implicazioni per la domanda di uranio, poiché i governi cercano un approvvigionamento energetico stabile e a lungo termine.

Reti elettriche e stoccaggio
L’elettrificazione su larga scala richiede reti modernizzate, gestione dell’energia e sistemi di accumulo. Come mostra il grafico sottostante, l’UE punta a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) di circa il 29% per gli impianti di accumulo energetico entro il 2030, a dimostrazione dell’entità degli investimenti infrastrutturali necessari. Le batterie sono sempre più fondamentali per la resilienza del sistema energetico e per estendere l’elettrificazione ai trasporti e all’industria.

L’UE prevede un aumento di quasi quattro volte dello stoccaggio di energia

 

EU plans a near fourfold increase in energy storage

Veicoli elettrici 
L’elettrificazione sta accelerando anche nel settore dei trasporti. Le esportazioni cinesi di veicoli elettrici, batterie agli ioni di litio e prodotti solari hanno raggiunto il record di 21,9 miliardi di dollari all’inizio del 2026, segnalando una forte domanda globale [1].
L’adozione dei veicoli elettrici riduce la dipendenza dalla benzina e dal diesel, un fenomeno rafforzato dal miglioramento della convenienza economica: per la prima volta, nel Regno Unito le auto elettriche nuove sono in media più economiche dei modelli a benzina, eliminando così uno dei principali ostacoli alla loro diffusione.

Molteplici fattori che stimolano la domanda

La domanda è inoltre trainata da:

 
  • Transizione energetica e sicurezza
  • Sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei data center
  • Robotica e automazione
  • Veicoli elettrici e ibridi
  • L'espansione della rete elettrica
  • Frammentazione geopolitica e sicurezza delle risorse
  • Domanda nel settore della difesa
  • Scarsità di risorse e sfide di approvvigionamento

Nel loro insieme, queste dinamiche indicano un aumento sostenuto della domanda di minerali critici.

Un contesto di offerta strutturalmente limitato
La domanda di minerali critici sta accelerando, ma l’offerta fatica a tenere il passo a causa di anni di sottoinvestimenti, della crescente complessità delle procedure di autorizzazione e del calo del tenore dei minerali.
Allo stesso tempo, le considerazioni geopolitiche stanno ridefinendo l’accesso alle risorse, con i paesi che cercano di garantire la sicurezza delle catene di approvvigionamento nazionali. Ciò potrebbe determinare un ulteriore inasprimento della situazione sui mercati globali.
Il risultato è un contesto di offerta strutturalmente vincolato, in cui lo sviluppo di nuova produzione è costoso e richiede tempo. Una crescita sostenuta della domanda, unita a una limitata capacità di risposta dell’offerta, si tradurrà probabilmente in un aumento dei prezzi nel lungo termine, sostenendo sia i prezzi delle materie prime sia le società che le estraggono.

Perché è importante un approccio mirato
La nostra strategia “Future Raw Materials” mira a cogliere questa opportunità in una vasta gamma di minerali, tra cui il rame (fondamentale per i veicoli elettrici, le reti elettriche e le energie rinnovabili), il nichel e il litio (essenziali per le batterie e i veicoli elettrici), gli elementi delle terre rare (vitali per i semiconduttori e i magneti permanenti utilizzati nei veicoli elettrici e nelle turbine eoliche) e l’uranio (fondamentale per l’energia nucleare).

Considerazioni finali…
Allora, perché investire ora nelle materie prime del futuro? Perché le ragioni a favore delle materie prime critiche stanno passando dalla teoria a lungo termine alla realtà degli investimenti a breve termine.
Le tensioni geopolitiche hanno messo a nudo la vulnerabilità dei sistemi energetici globali, accelerando la transizione verso la sicurezza energetica, l’elettrificazione e catene di approvvigionamento più resilienti. Ciò sta già stimolando gli investimenti nei settori delle infrastrutture, dell’energia, dei trasporti e della tecnologia – tutti fortemente dipendenti dalle materie prime critiche.
Allo stesso tempo, l’offerta rimane strutturalmente limitata a causa di anni di sottoinvestimenti e dei lunghi tempi di realizzazione dei progetti. Ciò crea un contesto favorevole per i prezzi delle materie prime e per le aziende posizionate per fornire questi materiali.

 

Passaggi successivi

Competenze future

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