I motivi a favore dei mercati emergenti oggi
Un riesame dei motivi a favore dei mercati emergenti alla luce dell’evoluzione delle condizioni macroeconomiche e dell’ampliamento degli orizzonti degli investitori.

Duration: 3 Mins
Date: 04 set 2026
I mercati emergenti (EM) hanno trascorso gran parte dell’ultimo decennio in ritardo rispetto ai mercati sviluppati (DM), in particolare agli Stati Uniti. Tuttavia, le recenti performance e l’evoluzione delle condizioni macroeconomiche suggeriscono che il contesto potrebbe stare cambiando.
Un utile punto di partenza è riconoscere che i mercati emergenti non rappresentano un’unica realtà. Si tratta infatti di un gruppo eterogeneo di economie con diversi motori di crescita e rischi. Tale diversificazione è stata evidente negli ultimi anni. Taiwan, ad esempio, ha registrato rendimenti elevati, mentre la Cina ha pesato sulla performance dell’indice più ampio a causa delle delusioni relative alle misure volte a stimolare i consumi.1,2
Una svolta nella performance
Dopo un prolungato periodo di sottoperformance, i mercati emergenti hanno iniziato a recuperare slancio nel 2025 (Grafico 1).
Grafico 1. Sovraperformance dei mercati emergenti (rendimenti del 2025 rispetto ai mercati sviluppati)
Questa ripresa è stata sostenuta da un mix di miglioramento del sentiment e condizioni macroeconomiche più favorevoli, con il contributo di diversi fattori:
La performance, tuttavia, rimane disomogenea. I recenti guadagni sono stati trainati in gran parte dai mercati legati al settore tecnologico, come la Corea e Taiwan, mentre l’America Latina ha beneficiato delle materie prime e di una posizione geopolitica relativamente favorevole.
Le sfide
Le prospettive per i mercati emergenti non sono prive di sfide. Le tensioni geopolitiche, in particolare i recenti avvenimenti in Medio Oriente, rimangono una fonte di incertezza.
L’interruzione dell’approvvigionamento energetico globale – specialmente attraverso lo Stretto di Hormuz – potrebbe far aumentare l’inflazione e mettere sotto pressione le economie asiatiche importatrici di energia, nonostante quella che sembra essere una soluzione.
Detto questo, l’esposizione varia da paese a paese. La Cina, ad esempio, potrebbe risultare relativamente meno vulnerabile grazie ai propri investimenti nella capacità energetica interna e nelle energie rinnovabili, che potrebbero sostenere sia la resilienza economica che lo sviluppo industriale.
Tre fattori da considerare nei mercati emergenti
Guardando oltre la volatilità a breve termine, riteniamo che le prospettive attuali dei mercati emergenti si basino su tre fattori strutturali, ovvero le tre “C”: carry, CapEx e cheap.
Dinamiche valutarie (Carry)
I mercati emergenti hanno vissuto oltre un decennio di forza del dollaro statunitense. Un dollaro più debole potrebbe fornire un contesto più favorevole, data la storica relazione inversa tra il dollaro e la performance dei mercati emergenti (Grafico 2).
Grafico 2. I mercati emergenti possono fungere da copertura contro il dollaro
Un ciclo globale (CapEx)
È in atto una nuova fase di investimenti globali, trainata da:
Riteniamo che queste tendenze (Grafico 3) tendano a favorire le economie dotate di una forte capacità manifatturiera, risorse naturali ed ecosistemi industriali – tutti settori in cui i mercati emergenti sono ben rappresentati.
Grafico 3. I mercati emergenti tendono ad allinearsi alla spesa per CapEx
Valutazioni convenienti (Cheap)
I mercati emergenti continuano a essere scambiati con uno sconto significativo rispetto ai mercati sviluppati (Grafico 4), anche dopo i recenti rialzi. Ciò riflette la sottoperformance passata, ma suggerisce anche un potenziale valore in caso di miglioramento della crescita degli utili.
Grafico 4. Le valutazioni sono ancora attraenti [3]
Tecnologia
Al di là delle notizie principali
Il settore tecnologico rimane centrale per i mercati emergenti, tuttavia riteniamo che le opportunità si stiano evolvendo.
Gli indici si sono concentrati maggiormente su un numero ristretto di grandi società. Tuttavia, le opportunità a lungo termine potrebbero estendersi oltre questi nomi. Mentre i risultati nel settore del software e delle applicazioni di intelligenza artificiale rimangono incerti, il settore delle infrastrutture – semiconduttori, memorie ed energia – appare più stabile. Molte di queste competenze sono concentrate nei mercati emergenti, in particolare in Asia.
Una prospettiva di crescita più selettiva
A nostro avviso, la tradizionale narrativa di un ampio boom dei consumi da parte della classe media sta diventando più sfumata. Sebbene la crescita strutturale rimanga forte in mercati come l’India e alcune parti del Sud-Est asiatico, l’aumento dell’inflazione e la minore fiducia hanno influito sui consumatori in altre regioni. Di conseguenza, le opportunità nei settori dei beni di consumo sono sempre più differenziate e potrebbero richiedere un approccio più selettivo.
Considerazioni finali
Nel complesso, riteniamo che i mercati emergenti offrano oggi un’opportunità più equilibrata e multidimensionale. Il caso d’investimento non è più guidato da un unico tema, ma da una combinazione di espansione industriale e manifatturiera, infrastrutture tecnologiche, cicli delle materie prime e crescita interna selettiva. Sebbene permangano dei rischi, in particolare legati alla geopolitica e all’incertezza sulla crescita globale, il contesto attuale suggerisce che i mercati emergenti potrebbero entrare in una fase più favorevole dopo un lungo periodo di sottoperformance.
- MSCI Emerging Markets Index, June 2026.
- "China's economy loses steam at start of Q2 as consumption, output disappoint in April." Reuters, May 2026.Opens in new window
- A standard deviation is a statistical measurement that sheds light on historical volatility. For example, a volatile stock will have a high standard deviation while the deviation of a stable blue-chip stock will be lower. A large dispersion tells us how much the return on the fund is deviating from the expected normal returns.
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