Opportunità di rendimento totale nei mercati emergenti oggi
Una nuova prospettiva sui mercati emergenti attraverso la lente del rendimento totale, con crescente enfasi sul reddito oltre che sull'apprezzamento del capitale.

Duration: 3 Mins
Date: 09 ago 2026
I mercati emergenti (EM) sono spesso considerati principalmente come una fonte di crescita a lungo termine. Sebbene ciò rimanga vero, si trascura una parte importante del profilo di rendimento: il reddito.
Nel corso del tempo, i mercati emergenti si sono evoluti in una classe di attività più equilibrata, in cui i dividendi svolgono un ruolo significativo accanto all’apprezzamento del capitale.
Un cambiamento nella cultura dei dividendi
Uno dei cambiamenti strutturali più evidenti nei mercati emergenti è l’aumento delle società che distribuiscono dividendi.
Oltre il 90% delle società incluse nell’indice MSCI Emerging Markets distribuisce ora un dividendo (Grafico 1), una percentuale superiore a quella registrata nei mercati sviluppati (DM). Ciò segna un cambiamento significativo negli ultimi due decenni, sostenuto da flussi di cassa più robusti e da un’allocazione del capitale più disciplinata.
Grafico 1. Percentuale di società dei mercati emergenti che distribuiscono dividendi (andamento su 25 anni)
Il reddito come fattore chiave dei rendimenti
I dividendi hanno contribuito in modo significativo ai rendimenti a lungo termine nei mercati emergenti (Grafico 2).
Grafico 2. Composizione del rendimento totale (%)
Su periodi prolungati, il reddito ha rappresentato circa la metà dei rendimenti totali, con diverse implicazioni:
È importante sottolineare che la crescita dei dividendi nei mercati emergenti ha superato nel tempo quella di molti mercati sviluppati (Grafico 3), riflettendo il miglioramento dei fondamentali societari.
Grafico 3. Crescita dell’indice dei dividendi nei mercati emergenti rispetto ai mercati sviluppati
Solidi fondamentali societari
Il quadro dei redditi è sostenuto da un solido contesto aziendale. Le società dei mercati emergenti presentano generalmente:
A nostro avviso, queste caratteristiche suggeriscono che le società abbiano la capacità di mantenere o aumentare gradualmente le distribuzioni agli azionisti nel tempo.
Prospettive moderate per i pagamenti
La crescita dei dividendi sarà probabilmente graduale piuttosto che drastica. Molte società danno priorità al reinvestimento, in particolare nelle economie in più rapida crescita.
Detto questo, vi sono segnali di un miglioramento nell’allocazione del capitale. In Corea, le riforme di governance stanno incoraggiando una maggiore attenzione ai rendimenti per gli azionisti.1 In Cina, alcune imprese statali hanno aumentato i dividendi distribuiti, attirando l’interesse degli investitori verso flussi di reddito più stabili.2
Riteniamo che questi sviluppi indichino un’evoluzione costante piuttosto che un cambiamento improvviso.
Portafogli sottorappresentati
Nonostante la loro dimensione, i mercati emergenti rimangono sottorappresentati in molti portafogli.
Lo squilibrio diventa evidente se considerato su tre dimensioni. I mercati emergenti rappresentano una quota significativa della produzione economica globale, riflettendo il loro ruolo crescente nell’attività mondiale (Grafico 4).
Grafico 4. Quota dei mercati emergenti nel PIL globale
Essi rappresentano inoltre una quota consistente delle società quotate a livello mondiale, a conferma dell’ampiezza e della profondità delle opportunità disponibili (Grafico 5).
Grafico 5. Quota dei mercati emergenti tra le società quotate
Tuttavia, questa presenza non trova pieno riscontro nei mercati azionari globali. I mercati emergenti rappresentano una quota significativamente inferiore della capitalizzazione di mercato totale, il che suggerisce che le allocazioni degli investitori non abbiano tenuto il passo con la loro importanza economica e aziendale (Grafico 6).
Grafico 6. Quota dei mercati emergenti nella capitalizzazione di mercato azionaria globale
Riteniamo che questo divario evidenzi una discrepanza strutturale. Sebbene i mercati emergenti siano sempre più centrali per la crescita e la produzione globali, continuano a occupare una posizione più limitata in molti portafogli.
Perché è importante
Per gli investitori, ciò può rappresentare un’opportunità per rivalutare il posizionamento di questa classe di attività – ad esempio, nel contesto di un profilo di rendimento più equilibrato che includa sia il reddito che l’apprezzamento del capitale.
Un approccio basato sul rendimento totale
Riteniamo che una prospettiva di rendimento totale offra un approccio più completo per valutare i mercati emergenti, combinando:
Crescita, trainata da tendenze economiche e industriali strutturali
Reddito, sostenuto dai dividendi e dalla disciplina dei flussi di cassa
Questo duplice contributo può rivelarsi particolarmente prezioso in un contesto di mercato più equilibrato e incerto.
Un panorama di investimento più ampio
Osservare i mercati emergenti attraverso la lente del rendimento totale mette inoltre in evidenza la gamma di opportunità presenti in questa classe di attività, tra cui:
In ogni caso, l’attenzione al flusso di cassa e all’allocazione del capitale rimane fondamentale.
Considerazioni finali
Riteniamo che oggi i mercati emergenti offrano una proposta di investimento più completa di quanto spesso si pensi. La combinazione di crescita, reddito e fondamentali aziendali in miglioramento suggerisce un profilo di rendimento più equilibrato. Sebbene permangano dei rischi, in particolare legati a fattori macroeconomici e geopolitici, l’andamento dei dividendi rafforza le ragioni per considerare i mercati emergenti come un’opportunità sia di crescita che di reddito all’interno di un portafoglio diversificato.
Passaggi successivi
Competenze future
Offriamo competenza nell'investimento in tutte le asset class, le aree geografiche e i mercati fondamentali, affinché i nostri clienti possano cogliere il potenziale d'investimento ogniqualvolta si presenti.



