La nuova corsa allo spazio: i mercati privati sono pronti al decollo?
Investire nella prossima fase dell’economia spaziale.

Duration: 4 Mins
Date: 15 mag 2026
Ad aprile, la missione Artemis II della NASA ha segnato un passo fondamentale nel ritorno dell’umanità nello spazio profondo, evidenziando il rinnovato slancio nell’esplorazione lunare dopo oltre mezzo secolo. Al di là dei titoli, la missione rappresenta un promemoria tempestivo del fatto che l’avventura spaziale non è più appannaggio esclusivo dei governi: è sempre più alimentata dall’innovazione commerciale e dal capitale privato.
Sebbene Artemis II rappresenti una tappa significativa, il razionale d’investimento nello spazio va ben oltre le singole missioni. L’economia spaziale odierna si fonda su infrastrutture abilitanti e applicazioni a valle – dalle telecomunicazioni all’osservazione della Terra, fino ai dati, alla difesa e ai sistemi autonomi – molte delle quali stanno già generando ricavi commerciali e sostenendo l’attività economica qui sulla Terra.
Perché l’esplorazione spaziale è rilevante per gli investitori?
Il settore delle tecnologie spaziali sta attraversando una trasformazione rapida, passando da iniziative speculative a un mercato più disciplinato e orientato ai ricavi. Nonostante tassi di interesse elevati e la natura ad alta intensità di capitale del settore, gli investimenti di venture capital (VC) si sono dimostrati resilienti. Dal 2019 sono stati investiti oltre 50 miliardi di dollari in opportunità legate allo spazio, con una forte concentrazione negli Stati Uniti [1].
Questo cambiamento è già visibile nel modo in cui il capitale viene allocato nel settore. Gli investitori VC si stanno orientando sempre più verso aziende in fase avanzata, mentre l’attività nelle fasi iniziali e seed è in rallentamento. Nel 2024/2025 i finanziamenti si sono concentrati nelle comunicazioni satellitari e nell’intelligence geospaziale, allontanandosi da ambiti ad alta intensità infrastrutturale come i lanci commerciali. La maggior parte delle uscite avviene tramite acquisizioni, segnale di un mercato in fase di maturazione.
Queste caratteristiche aiutano a spiegare perché gran parte delle opportunità nello spazio venga colta attraverso i mercati privati. Lunghi cicli di sviluppo, elevati investimenti iniziali e rapida evoluzione tecnologica si inseriscono più naturalmente in strutture proprietarie private. Ciò consente alle aziende il tempo e la flessibilità necessari per crescere prima di accedere ai mercati pubblici, se mai lo faranno.
Qual è l’universo delle opportunità?
La geopolitica sta ridefinendo il settore, con gli Stati Uniti che rafforzano i legami con operatori commerciali. Cina ed Europa stanno accelerando lo sviluppo di capacità sovrane. Nel frattempo, il previsto smantellamento della Stazione Spaziale Internazionale da parte della NASA nel 2030 sta accelerando gli investimenti nelle infrastrutture in orbita terrestre bassa.
Come si traduce tutto questo nella pratica?
Parte del nostro programma multi-strategy nei mercati privati offre agli investitori un’esposizione misurata all’economia spaziale attraverso allocazioni in venture capital, insieme a investimenti in tecnologie affini come aerospazio, sistemi autonomi e produzione avanzata. Il nostro approccio mira sia alla diversificazione sia a una copertura completa della catena del valore del settore spaziale.
All’interno dei nostri portafogli, Aberdeen è esposta alle seguenti società:
SpaceX
SpaceX rimane una forza dominante nella tecnologia spaziale, rappresentando oltre il 90% dei lanci di razzi negli Stati Uniti nel 2025. Molti di questi lanci hanno portato in orbita i satelliti Starlink, contribuendo alla costruzione della più grande rete commerciale di banda larga al mondo. Il razzo di nuova generazione Starship mira a rivoluzionare l’economia dei lanci grazie al suo design riutilizzabile. Allo stesso tempo, le agenzie governative statunitensi stanno promuovendo alternative, favorendo aziende come Rocket Lab o Blue Origin, sostenuta da Jeff Bezos, per diversificare le capacità di lancio.
Astranis
Astranis sviluppa e gestisce piccoli satelliti geostazionari a basso costo, progettati per fornire servizi di comunicazione satellitare dedicati a clienti commerciali e governativi in aree poco servite.
Apex
Apex produce piattaforme satellitari standardizzate e configurabili, che consentono un dispiegamento più rapido ed efficiente in termini di costi di missioni satellitari commerciali e governative su diverse orbite.
Queste sono solo alcune delle aziende che possono offrire accesso alla crescita strutturale dell’economia spaziale lungo l’intera catena del valore.
Considerazioni finali…
Sebbene la missione Artemis II abbia catturato l’attenzione dei media, la storia più duratura è la continua commercializzazione dello spazio. Non si tratta di un singolo progetto o programma, ma di un ecosistema economico in espansione – uno spazio in cui i mercati privati sono sempre meglio posizionati per offrire accesso agli investitori.
Le società menzionate sono selezionate esclusivamente a fini illustrativi per dimostrare lo stile di gestione degli investimenti qui descritto e non costituiscono una raccomandazione di investimento né un’indicazione delle performance future.
Passaggi successivi
Competenze future
Offriamo competenza nell'investimento in tutte le asset class, le aree geografiche e i mercati fondamentali, affinché i nostri clienti possano cogliere il potenziale d'investimento ogniqualvolta si presenti.


