Small cap USA: una storia in due atti
Due capitoli distinti – prima e dopo il Liberation Day – hanno caratterizzato il percorso delle small cap Usa nel 2025. Oggi analizziamo cosa sta guidando la loro ripresa e perché il 2026 potrebbe segnare una nuova fase per gli investitori.

Duration: 5 Mins
Date: 29 dic 2025
L’anno si è sviluppato in due capitoli ben distinti: i mesi di tensione precedenti al Liberation Day e il periodo più incoraggiante che ne è seguito. L’incertezza iniziale ha pesato sui mercati, creando un contesto risk-off. Ma dopo l’8 aprile, la sospensione dei dazi ha aperto la strada a una nuova narrativa, caratterizzata da un rinnovato ottimismo, con il Russell 2000 che ha iniziato a sovraperformare l’S&P 500 (Grafico 1).
Chart 1. Gross performance pre- and post-tariff pause
Una solida traiettoria degli utili
Uno degli argomenti più convincenti a favore di una visione positiva sulle small cap nel 2026 risiede nelle prospettive di crescita degli utili. Le aziende incluse nell’indice Russell 2000 dovrebbero registrare una crescita degli utili del 19% su base annua, superando in modo significativo il 13% previsto per l’S&P 500.¹
Riteniamo che questa tanto attesa accelerazione della crescita degli utili rappresenti un elemento chiave per il successo sostenibile delle small cap.
Diversi fattori fondamentali sostengono questa dinamica: politiche fiscali e monetarie favorevoli, minore incertezza legata al commercio internazionale, attenuazione delle pressioni sui costi, primi segnali di miglioramento della domanda in vari segmenti industriali e consumer, oltre ai benefici di produttività derivanti dalla crescente adozione dell’intelligenza artificiale generativa. Nel loro insieme, questi elementi costituiscono un pilastro essenziale per una performance sostenuta delle small cap.
Sollievo grazie all’allentamento della politica monetaria
Uno dei fattori più tangibili a vantaggio delle aziende a bassa capitalizzazione è la discesa dei tassi di interesse.
Le small cap dipendono in misura maggiore da finanziamenti a breve termine, il che le rende particolarmente sensibili alle variazioni dei tassi. Il percorso atteso di riduzione dei tassi da parte della Federal Reserve dovrebbe ridurre in modo significativo il costo del debito. Minori oneri finanziari non solo migliorano la redditività, ma aumentano anche la flessibilità finanziaria, consentendo alle aziende di reinvestire in iniziative di crescita come investimenti in capitale, sviluppo di nuovi prodotti ed espansione dei mercati.
Il passaggio verso una politica monetaria più accomodante dovrebbe ... creare un vento favorevole che sostenga sia la crescita degli utili sia la rivalutazione delle valutazioni.
Il passaggio verso una politica monetaria più accomodante dovrebbe invertire le pressioni negative del recente ciclo restrittivo, creando un vento favorevole sia per la crescita degli utili sia per una rivalutazione delle valutazioni.
I venti favorevoli della politica fiscale
Anche la politica fiscale è destinata a offrire un sostegno significativo attraverso l’One Big Beautiful Bill (OBBB), che punta a due driver chiave dell’attività economica: consumi e investimenti in capitale.²
Le disposizioni che prevedono consistenti rimborsi fiscali alle famiglie nel 2026 dovrebbero aumentare il reddito disponibile e fungere da catalizzatore per i consumi. Oltre a stimolare la domanda, l’OBBB introduce misure volte a incentivare gli investimenti domestici, riducendo il costo effettivo del capitale, supportando settori strategici e semplificando i processi di approvazione per progetti infrastrutturali e manifatturieri.Attenzione al divario di valutazione
Le valutazioni rappresentano un altro elemento cruciale di questa storia in due atti. Attualmente, le azioni small cap trattano con uno sconto significativo – circa il 40% – rispetto alle mid e large cap (Grafico 2). Si tratta di un divario storicamente ampio, che suggerisce come il mercato non abbia ancora pienamente incorporato il miglioramento dei fondamentali. A nostro avviso, per gli investitori di lungo periodo questa situazione offre un punto di ingresso interessante.
Chart 2. Small cap relative to large cap forward price/earnings (P/E) ratio
Storicamente, fasi di forte disallineamento delle valutazioni hanno spesso preceduto una solida sovraperformance relativa delle small cap. Lo sconto attuale riflette uno scetticismo residuo dopo anni di volatilità e risultati deludenti, ma con maggiore visibilità sugli utili e un contesto macro più stabile, tale scetticismo potrebbe attenuarsi. Se combinati con le prospettive di crescita degli utili, gli attuali livelli di valutazione delineano un profilo rischio-rendimento interessante per chi è disposto a guardare oltre la volatilità di breve periodo.
Considerazioni finli
Il percorso delle small cap USA nel 2025 è stato caratterizzato da forti contrasti: difficoltà e rinnovamento, incertezze e speranze. I due capitoli del mercato – prima e dopo il Liberation Day – hanno messo in luce sia la vulnerabilità sia la resilienza di questa asset class. Oggi, avvicinandoci al 2026, gli investitori si trovano a un bivio degno delle città di Dickens: il prossimo anno sarà un periodo di opportunità o di cautela, di rilancio o di arretramento?
Con un solido slancio degli utili, valutazioni interessanti e un contesto macroeconomico favorevole, riteniamo che le premesse siano poste affinché le small cap statunitensi possano riscrivere la propria narrativa. La storia non è ancora conclusa, ma il prossimo capitolo potrebbe essere fatto di crescita, leadership e rilevanza duratura.
Note
- Bloomberg (stime consenso sugli utili), novembre 2025.
- One Big Beautiful Bill (OBBB) Act, firmato il 4 luglio 2025, che introduce rilevanti modifiche alle politiche fiscali e di spesa negli Stati Uniti.
Glossario degli indici
- Russell 2000® Index: indice non gestito rappresentativo delle azioni a bassa capitalizzazione.
- S&P 500® Index: indice non gestito rappresentativo del mercato azionario statunitense.
- S&P SmallCap 600® Index: indice ponderato per capitalizzazione rappresentativo delle small cap USA.
Informazioni importanti
Le proiezioni rappresentano opinioni e non indicano performance effettive. Non sono garantite e i risultati reali possono differire in modo significativo.
Le azioni di società a bassa e media capitalizzazione comportano rischi maggiori e una volatilità superiore rispetto a quelle di società di grandi dimensioni e più consolidate
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