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Reddito fisso

Mongolia: un mercato di frontiera in rapida ascesa

Uno sguardo in prima persona alle opportunità e alle sfide che stanno plasmando uno dei mercati di frontiera in più rapida evoluzione dell’Asia

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Investment Manager, Fixed Income - Asia
Stylised image of Ulaanbaatar (capital of Mongolia)

Duration: 4 Mins

Date: 13 ott 2026

Con una temperatura di 10 °C a giugno a Ulan Bator, per me, arrivato da Hong Kong per un viaggio di ricerca, è stata un’estate insolitamente fredda. Ma il freddo nella capitale mongola è stato rapidamente compensato dalla calorosa accoglienza riservata da funzionari governativi, banche e aziende. 

Durante i miei incontri è emerso un tema ricorrente: la Mongolia sta cercando attivamente di ampliare il proprio accesso ai mercati dei capitali internazionali. 


Il crescente fascino della Mongolia per gli investitori internazionali
La Mongolia è classificata come mercato di frontiera, noto anche come economia “pre-emergente”, a testimonianza del suo elevato potenziale di crescita, ma anche dei rischi elevati che rendono indispensabile una ricerca primaria. 
Il Paese ha registrato un solido sviluppo economico negli ultimi tre anni, sostenuto da una forte crescita delle esportazioni trainata dalle materie prime. A ciò si è accompagnata una crescente emissione di obbligazioni in dollari statunitensi da parte di emittenti mongoli. 
In questo contesto, era il momento opportuno per recarsi nella “terra del cielo blu eterno”, per parlare faccia a faccia con gli emittenti obbligazionari, osservare in prima persona come sta cambiando l’economia e comprendere dove le aziende stanno concentrando le loro priorità per la crescita futura.
Il settore finanziario continua a registrare un forte slancio
Abbiamo incontrato sei banche commerciali per fare il punto sulla situazione del sistema finanziario del Paese. Il credito bancario è cresciuto in modo significativo negli ultimi due anni, alimentato dall’espansione economica; prevediamo che il tasso di crescita rimanga solido, intorno alla metà della fascia dei 10-19%, nel 2026, sebbene a un ritmo più lento rispetto al passato. 
L’attenzione del credito si è spostata verso le piccole e medie imprese, che storicamente hanno dovuto affrontare una mancanza sproporzionata di accesso al finanziamento bancario nonostante la loro importanza per l’economia e che ora devono far fronte a un aumento del fabbisogno di finanziamento per soddisfare la crescente domanda interna. 
Ci ha incoraggiato constatare che le principali banche mongole stanno collaborando con istituzioni finanziarie internazionali per contribuire a colmare il divario di finanziamento, in particolare nel settore dei prestiti sostenibili. 
La digitalizzazione è stata un tema ricorrente, citata dalle banche come un’area comune di sviluppo che abbraccia tutti i canali: filiali, servizi bancari mobili e transazioni online. Riteniamo che questa trasformazione digitale aiuterà le banche mongole a ridurre i costi operativi, migliorando al contempo la produttività e l’esperienza dei clienti.
La maggior parte dei crediti in sofferenza sembra essere rimasta relativamente ben controllata. È stato rassicurante apprendere che la maggior parte delle banche commerciali ha adottato misure attive per gestire i segmenti ad alto rischio dei propri portafogli prestiti, parallelamente all’inasprimento normativo sui prestiti al dettaglio eccessivi. 
Le infrastrutture e l’energia rimangono priorità fondamentali
Le ambizioni di crescita della Mongolia non possono essere realizzate senza lo sviluppo delle infrastrutture. Come afferma un’azienda locale: «In Mongolia, quasi ogni proposta di progetto inizia con un progetto energetico». Un promemoria appropriato del fatto che si tratta di un paese con un territorio vasto e una popolazione sparsa. 
Il governo mongolo ha identificato la sicurezza energetica come una delle sue sfide fondamentali ed è determinato ad affrontarla. 
 

In Mongolia, quasi ogni proposta di progetto parte da un progetto energetico

Colette Zhou

Uno sguardo più da vicino alla transizione energetica della Mongolia
Uno dei momenti salienti del viaggio è stata la visita in loco a un progetto di centrale elettrica situato a un paio d’ore di auto da Ulaanbaatar, che opera nell’ambito di un accordo di acquisto di energia a lungo termine con il governo.
La Mongolia deve affrontare una grave carenza energetica, causata dall’aumento vertiginoso dei consumi e dall’invecchiamento delle infrastrutture di epoca sovietica. Nulla ha illustrato meglio questa situazione delle due interruzioni di corrente che abbiamo subito nel nostro hotel durante il nostro soggiorno a giugno, ben prima del picco della domanda energetica invernale.
Abbiamo visitato la Fase 1 del progetto per osservarne il funzionamento in prima persona. Abbiamo visto la sala turbine e la sala di controllo, il cuore e il cervello della centrale, dove viene generata l’energia. Abbiamo inoltre esaminato i sistemi di trattamento chimico dell’acqua e le infrastrutture circostanti, le braccia e le gambe che mantengono in funzione la centrale.
L’impianto è stato realizzato grazie alla cooperazione bilaterale tra Mongolia e Cina, con i principali soggetti cinesi coinvolti nei lavori di costruzione e nelle operazioni quotidiane.
Abbiamo poi visitato la Fase 2, ancora in fase di costruzione. I nostri colloqui con il team di costruzione locale hanno confermato che il progetto è in linea con i tempi previsti per la consegna tra il 2027 e il 2028.
La Fase 1 è stata messa in servizio nel 2025, ma non è in grado di coprire interamente il crescente fabbisogno energetico di Ulaanbaatar. Una volta completato, il progetto dovrebbe soddisfare oltre un terzo della domanda energetica della capitale, un passo fondamentale per colmare il deficit di approvvigionamento energetico della Mongolia. 
Implicazioni per gli investimenti
Rimaniamo ottimisti sulle prospettive di crescita della Mongolia nel breve termine, trainate dalle materie prime. Poiché le società locali di varie dimensioni in una vasta gamma di settori cercano di migliorare il proprio accesso ai mercati internazionali dei capitali, prevediamo che gli emittenti mongoli rimangano attivi nell’emissione di obbligazioni in dollari e acquisiscano una quota maggiore del mercato del credito asiatico. 
Dal punto di vista dell’allocazione, privilegiamo gli emittenti operanti in settori strategicamente importanti con un’esposizione significativa alla dinamica di crescita della Mongolia.
Il valore della ricerca sul campo
Essere sul campo è fondamentale per investire nei mercati emergenti e di frontiera, in quanto fornisce approfondimenti di prima mano e dati dettagliati che nessuna telefonata o videoconferenza può offrire. Durante questo viaggio, abbiamo potuto vedere e sperimentare in prima persona il potenziale di crescita della Mongolia. Proprio come la sua rete ferroviaria in rapido sviluppo, la Mongolia è un mercato di frontiera in rapida ascesa. 


Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su Asia Asset Management.
 

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