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El Niño: un altro banco di prova per un mercato del rame già sotto pressione

Il rischio climatico richiama l’attenzione degli investitori.

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Associate Equity Investment Specialist
Future Minerals

Duration: 3 Mins

Date: 30 ott 2026

El Niño sta creando un’ulteriore potenziale fonte di interruzioni per l’offerta globale di minerali, in particolare di rame. L’impatto varia considerevolmente a seconda delle regioni e delle singole miniere, creando al tempo stesso rischi e opportunità.

 


Che cos’è El Niño e perché è importante?
El Niño è un fenomeno climatico ricorrente che può innalzare le temperature globali e modificare i regimi delle precipitazioni in tutto il mondo. Le previsioni di settembre indicano un El Niño “molto forte”, con una probabilità del 75% che sia il più intenso dall’inizio delle rilevazioni nel 1950 [1].
Per le società minerarie, questi cambiamenti climatici possono incidere direttamente sulla produzione. Precipitazioni eccessive possono interrompere le attività nelle miniere, mentre siccità e temperature più elevate possono mettere sotto pressione la disponibilità di acqua e di energia idroelettrica. È fondamentale sottolineare che gli effetti variano notevolmente in base alla localizzazione.
Cosa stiamo monitorando?
Gli effetti di El Niño possono differire anche all’interno dello stesso Paese, rendendo particolarmente importanti i dati meteorologici e operativi a livello di singola miniera.
Cile e Perù: precipitazioni eccessive possono interrompere le attività delle miniere di rame e delle infrastrutture collegate. In Cile, le previsioni attuali indicano forti piogge nelle regioni centrali fino a novembre 2026. Sulla base della produzione del 2025, circa 1,3 milioni di tonnellate di produzione annua di rame sono esposte alle attuali previsioni di precipitazioni [2]. Esiste inoltre un rischio, seppur meno probabile, che piogge più intense si spostino verso nord, in direzione del deserto di Atacama, interessando una quota maggiore della produzione di rame.
Zambia e Repubblica Democratica del Congo: qui il rischio è diverso. Temperature più elevate e siccità possono limitare la disponibilità di energia idroelettrica, importante per attività minerarie ad alta intensità energetica. I livelli dell’acqua si sono ripresi significativamente rispetto ai minimi precedenti, ma un El Niño prolungato potrebbe invertire questo miglioramento.
Grasberg, Papua Centrale: in alcune località El Niño può avere anche effetti positivi. La riduzione delle precipitazioni a Grasberg ha favorito i lavori di drenaggio necessari dopo le interruzioni causate da piogge e colate di fango nei 12 mesi precedenti.
Perché il rame è particolarmente importante?
El Niño si verifica in un momento in cui il mercato del rame è già sotto pressione. L’offerta mineraria globale continua a deludere, mentre le difficoltà autorizzative, la carenza di manodopera qualificata, l’aumento dei costi e i lunghi tempi di sviluppo dei progetti rendono difficile portare nuova offerta sul mercato. Anche le scorte cinesi sono eccezionalmente basse.
Allo stesso tempo, la domanda di lungo periodo continua a essere sostenuta dagli utilizzi tradizionali del rame, oltre che dall’elettrificazione, dai veicoli elettrici e dagli investimenti nelle reti elettriche.
El Niño è quindi importante perché aggiunge un ulteriore potenziale vincolo a un quadro dell’offerta già problematico, esercitando in ultima analisi una pressione al rialzo sui prezzi del rame.
Cosa significa per la nostra strategia Future Minerals?
Il rame rimane la principale esposizione per materia prima nella nostra strategia Future Minerals e continuiamo a vedere prospettive di lungo periodo molto interessanti. Un prezzo del rame più elevato crea opportunità per i gestori attivi di investire nelle società minerarie meglio posizionate per beneficiarne.
Tuttavia, un prezzo del rame più alto non avvantaggia allo stesso modo tutti i produttori. Una società colpita da interruzioni può subire una riduzione della produzione, mentre un produttore che mantiene i livelli produttivi può beneficiare di un mercato più teso e di prezzi più elevati.
Ci concentriamo sull’utilizzo di dati meteorologici e operativi a livello di singola miniera per individuare i produttori più resilienti. Accanto a questo approccio selettivo, investire in diversi minerali, aree geografiche e segmenti della catena del valore riduce la nostra dipendenza da una singola materia prima, regione o scenario.
Considerazioni finali…
El Niño ci ricorda che l’opportunità offerta dai minerali critici dipende non solo dalla crescita della domanda, ma anche dalla difficoltà di garantire l’offerta. Per gli investitori, questa distinzione è importante: riconoscere i rischi per la produzione ci aiuta a individuare dove si trovano le opportunità.


[1] Fonte: NOAA Climate Prediction Center, ENSO Diagnostic Discussion di settembre 2026.
[2] Fonte: ECMWF Seasonal Forecast System, 2026

 

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