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Outlook dell’investimento

House View: rimanere investiti, ma ridurre il rischio dopo il rimbalzo

I mercati azionari hanno registrato un forte rimbalzo dopo lo shock iniziale in Medio Oriente. L’espansione economica globale in corso supporta il mantenimento dell’esposizione ai mercati con solidi fondamentali, ma l’elevato rischio geopolitico suggerisce di ridurre parzialmente il rischio e aumentare la diversificazione.

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La House View di Aberdeen ha ridotto il segnale positivo sulle azioni dei mercati emergenti (EM) dopo il forte rimbalzo, a causa dei persistenti rischi di conflitto. I segnali restano moderatamente positivi per azioni e obbligazioni sia dei mercati emergenti sia dei mercati sviluppati (DM), sostenuti da altri driver fondamentali. Il credito privato è stato riportato a neutrale, mentre il dollaro USA è considerato il principale strumento di diversificazione contro uno shock energetico.

Geopolitica: i rischi restano centrali

Al momento della stesura, Stati Uniti e Iran si trovano in un fragile cessate il fuoco, con progressi lenti verso una soluzione diplomatica duratura.

Il nostro scenario base prevede un accordo e una graduale riapertura dello Stretto di Hormuz. Tuttavia, rimane una probabilità significativa di una ripresa del conflitto e/o di un’interruzione molto più duratura dei mercati energetici globali.

In ogni caso, questo episodio ribadisce alcuni punti chiave della nostra visione di lungo periodo: il rischio geopolitico è strutturalmente elevato, implicando un’inflazione più alta e più volatile, mentre la correlazione tra obbligazioni e azioni è destinata a diventare sempre più positiva.

Rafforza inoltre un principio fondamentale della House View: il market timing di breve periodo è difficile. I portafogli dovrebbero quindi rimanere esposti ai driver di lungo termine, ma essere costruiti per assorbire gli shock tramite la diversificazione piuttosto che attraverso una riduzione reattiva del rischio. Ciò sostiene la nostra enfasi sul dollaro USA come copertura, pur mantenendo posizioni orientate al rischio altrove.

Economia: crescita ancora in atto, ma leggermente inferiore – e con inflazione più alta

In uno scenario base plausibile — in cui i prezzi del petrolio si attestano intorno ai 100 dollari al barile per un altro mese prima di ridursi — la crescita globale quest’anno sarebbe inferiore di circa 30 punti base rispetto allo scenario alternativo, mentre l’inflazione globale sarebbe più alta di circa 50 punti base.

Tuttavia, con una crescita del PIL globale del 3,2% e un’inflazione globale del 4,0% nel 2026, questi risultati sono ben lontani da uno scenario di stagflazione o recessione. L’allentamento fiscale, gli investimenti in conto capitale legati all’IA e il venir meno dell’incertezza sui dazi dovrebbero continuare a sostenere la crescita globale.

L’aumento dell’inflazione è negativo per le banche centrali, ma rimane ben al di sotto dei livelli post-pandemici. Di conseguenza, resta possibile un ulteriore allentamento della politica monetaria entro la fine dell’anno in economie come Stati Uniti e Regno Unito.

I rischi economici più significativi risiedono in scenari avversi, in cui lo Stretto di Hormuz rimanga chiuso più a lungo e i prezzi del petrolio aumentino bruscamente. La House View sta considerando scenari con petrolio fino a 180 dollari al barile. Ciò potrebbe comportare inflazione a una cifra alta, recessioni in molte economie e forti rialzi dei tassi di interesse.

Rischio corporate: positivo, ma da ridurre dopo il rimbalzo

Manteniamo una visione positiva sul rischio societario, ma con maggiore cautela dopo il recente rally.

Nei mercati sviluppati, il momentum degli utili resta favorevole, sostenuto dagli investimenti in IA, dall’allentamento fiscale e dalla continua espansione economica. L’economia statunitense appare relativamente più protetta dallo shock geopolitico. I titoli tecnologici sono costosi, ma non ancora in territorio di bolla. Le azioni giapponesi possono continuare a beneficiare delle riforme societarie e dell’esposizione ai vincitori tecnologici. Le azioni europee appaiono interessanti sul piano delle valutazioni.

Abbiamo ridotto il segnale positivo sulle azioni dei mercati emergenti dopo il forte rimbalzo successivo alla vendita iniziale legata alla geopolitica. I rischi persistenti in Medio Oriente rendono opportuno ridimensionare l’esposizione azionaria ai mercati emergenti. Tuttavia, rimane un caso positivo di medio termine per questa asset class, che beneficia delle catene di fornitura hardware legate all’IA e di settori ad alta intensità di capitale e bassa obsolescenza.

In sintesi, stiamo moderando e riequilibrando l’assunzione di rischio azionario, non ritirandoci da essa.

Obbligazioni: rendimento da carry, diversificazione dei rischi di crescita, ma minacciate dall’inflazione più elevata

Manteniamo una visione positiva sulle obbligazioni globali, seppur con importanti cautele.

Le obbligazioni governative possono ancora diversificare i rischi di ribasso della crescita, soprattutto se lo shock energetico dovesse pesare sulla domanda. I mercati potrebbero essere diventati eccessivamente fiduciosi su futuri rialzi dei tassi dopo l’aumento dell’inflazione e sottovalutare i rischi di rallentamento della crescita che consentirebbero alle obbligazioni di performare bene.

Tuttavia, l’aumento della spesa per la difesa, le crescenti pressioni fiscali e l’aumento strutturale della volatilità dell’inflazione sono destinati a mantenere ripide le curve dei rendimenti e elevati i premi a termine delle obbligazioni di lungo periodo.

Le obbligazioni dei mercati emergenti in valuta locale restano interessanti, sostenute da solidi fondamentali, emissioni nette negative e margini selettivi per ulteriori allentamenti monetari. Preferiamo l’America Latina e i mercati di frontiera all’Asia, dove lo shock energetico si fa sentire in modo più acuto.

I rendimenti complessivi del credito rimangono interessanti, con default probabilmente contenuti in assenza di un forte rallentamento, anche se le valutazioni richiedono una maggiore selettività.

Dollaro USA: il principale strumento di diversificazione contro lo shock energetico

Il dollaro USA è stato uno dei pochi strumenti efficaci di copertura del portafoglio contro un’escalation geopolitica e i picchi dei prezzi energetici, al di fuori delle materie prime energetiche. Ciò è dovuto al fatto che l’economia statunitense è relativamente più protetta dallo shock.

Allo stesso tempo, la nomina di Kevin Warsh come nuovo presidente della Federal Reserve ha suscitato meno dubbi sulla credibilità istituzionale degli Stati Uniti di quanto si temesse nelle fasi iniziali del processo di selezione.

Detto questo, se e quando i rischi geopolitici dovessero attenuarsi, potrebbe riemergere il tema di una graduale riallocazione lontano dagli asset statunitensi, esercitando pressione sul dollaro. Pertanto, il segnale positivo sul dollaro USA nella House View di Aberdeen è guidato principalmente dal suo ruolo di copertura del portafoglio, piuttosto che come operazione direzionale.

Mercati privati: infrastrutture > immobiliare > credito privato

I mercati privati restano una componente importante della House View, ma con una chiara differenziazione.

Le infrastrutture rappresentano l’asset privato a più alta convinzione, sostenute da forti venti strutturali di lungo periodo, tra cui l’aumento della spesa per la difesa, lo sviluppo delle infrastrutture energetiche e i significativi gap di investimento infrastrutturale globale individuati dalla nostra ricerca.

Il settore immobiliare globale rimane positivo, sostenuto da una forte domanda degli inquilini e da un’offerta limitata. Tuttavia, rendimenti obbligazionari più elevati aumentano l’incertezza sulle valutazioni.

Il credito privato è stato riportato a neutrale, riflettendo un sentiment più debole dopo blocchi dei fondi di alto profilo e preoccupazioni sui covenant. Rimane un solido caso strutturale nei segmenti di qualità più elevata e investment grade del credito privato, ma gli standard di underwriting sembrano essersi allentati eccessivamente nei segmenti di fascia più bassa.

Posizionamento complessivo

La House View di Aberdeen continua a privilegiare il rimanere investiti, ma con maggiore equilibrio dopo il rimbalzo dei mercati:

 

 

  • Moderatamente positiva su azioni e obbligazioni, sia nei DM sia negli EM

  • Riduzione dell’esposizione azionaria ai mercati emergenti dopo la forte performance

  • Durata e credito positivi per rendimento da carry e diversificazione

  • Dollaro USA come copertura chiave contro gli shock geopolitici ed energetici

  • Infrastrutture come segmento di punta nei mercati privati, con maggiore cautela sul credito privato

In un mondo di incertezza persistente, la diversificazione — e non il market timing — rimane il pilastro della resilienza dei portafogli.

Table 1: Aberdeen House View: May 2026

Le opinioni espresse non devono essere interpretate come consulenza o raccomandazione di investimento su come costruire un portafoglio o se acquistare, detenere o vendere un particolare investimento. Le previsioni sono fornite a titolo di opinione e non riflettono le performance potenziali. Le previsioni non sono garantite e gli eventi o i risultati effettivi possono differire in modo significativo.